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Recensione (il libro delle brame) curato da Luna Moonda

"Hyrid - Quel che resta di me" di Kat Zhang, giovane scrittrice poco più che ventenne, è il primo volume di quella che sarà la trilogia delle Hybrid Chronicles. Il libro è presente da quasi due settimane su tutti gli scaffali delle librerie, grazie alla Giunti che l'ha pubblicato all'interno della sua collana Y, nuovo contenitore editoriale rivolto a un pubblico di giovani adulti.

TRAMA

In un mondo alternativo, ogni persona nasce con due diverse personalità, due anime. Con il passare del tempo, in modo naturale, l'anima dominante prende il sopravvento e quella recessiva viene dimenticata, scompare come un amico immaginario che ci ha tenuto compagnia solo nell'infanzia. Il sopravvivere delle due anime dopo la pubertà è illegale e visto dalla società come un'aberrazione da correggere.
Ma in Addie, nonostante i suoi sedici anni, è ancora presente Eva, la sua seconda anima. Rannicchiata nella mente di Addie, Eva interagisce con l'altra parte di sé: come due vere sorelle si amano, si proteggono, ma possono diventare anche gelose l'una dell'altra.
Nonostante tutti i tentativi per difendere e nascondere l'esistenza della debole Eva, il segreto di Addie viene scoperto.

COSA PENSO DI HYBRID

È un libro assolutamente coinvolgente, e si legge d'un fiato.
L'idea delle due anime che interagiscono fra loro, mi ha stuzzicata, così come è stato emotivamente coinvolgente assistere agli effetti devastanti della loro separazione, e in questo senso il libro mi ha ricordato molto la trovata geniale dei daimon che abbiamo avuto il piacere di leggere in Queste oscure materie di Philip Pullman senza che questo gli facesse però perdere punti in fatto di originalità.
Fra le varie proposte di narrativa contemporanea Y.A. di quest'anno, credo che Hybrid sia senza dubbio una delle più valide, e credo che la storia si presti così bene ad una versione cinematografica, che sia probabile trovarla fra qualche tempo nelle sale.
La vicenda è narrata in prima persona, dal punto di vista di Eva, l'anima recessiva che deve essere tenuta nascosta da Addie (con cui condivide il corpo) o verrà farmacologicamente soppressa, come se si trattasse di una malattia da debellare.
La feroce voglia di vivere e la frustrazione di Eva per la sua vita a metà, ci tengono fin dalle prime pagine attaccati al libro, e ci fanno divorare le pagine fino alla fine, senza che ci siano cali di tensione. Siamo noi che di tanto in tanto distogliamo lo sguardo dalle pagine e ci prendiamo un attimo per riflettere, perché la riflessione è necessaria. Pur essendo un distopico, infatti, ambientato in una realtà alternativa alla nostra, Hybrid ci presenta tematiche e contenuti di un certo peso che anche il lettore più giovane, all'inizio coinvolto dalla storia di fantasia e dai giovani personaggi, non può non rintracciare nella vita di tutti giorni, nel mondo che lo circonda.
Non è strano infatti che si schieri immediatamente coi protagonisti ibridi, provando un grande senso di empatia.
Ci si accorge che noi li capiamo.
Questo perché i tormenti, l'odio/amore, le gelosie che condividono le due anime protagoniste, sono gli stessi che regolano i rapporti intimi, potenti e fragili fra sorelle.
Soffriamo con loro perché in quanto figli abbiamo visto, o almeno riusciamo ad immaginare le paure dei genitori di fronte alla malattia dei figli, le loro certezze che vanno in frantumi, il dover sceglier il male di uno per il bene di un altro.
Ci indigniamo perché sappiamo che, indipendente dall'essere ibridi o no, non è facile su questa terra essere diverso, far parte di una minoranza.
Un libro che ogni ragazzo dovrebbe leggere, e che ogni insegnante dovrebbe portare in classe, perché libri come questo,che sanno parlare di sentimenti senza essere banali e melensi, che sanno far fantasticare ma ti sbattono in faccia la realtà, stimolano ad avere un occhio critico sulla realtà che, e un interesse per la lettura dei fatti e della storia più consapevole. É un libro che induce a farsi delle domande e crearsi le proprie opinioni.
Ti rapisce e senza che tu te ne accorga, mentre segui con apprensione le vicissitudini dei protagonisti, in un angolino della tua testa, proprio come fa Eva con Addie, ti parla. Apri gli occhi, ti avverte, attenzione, pensa individuale, dice, non fermarti all'apparenza, dire è giusto o sbagliato è più complesso di quello che vogliono farti credere, e molto più importante. E se ti dicono che sei troppo giovane per farlo, non crederci, stanno mentendo.

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